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Forwarded from Pro Vita & Famiglia
CI MANCAVA SOLO IL TRENO GENDER 😳

Atac, l’azienda municipalizzata del trasporto pubblico di Roma controllata dal Comune e quindi dall’amministrazione di sinistra del Sindaco Gualtieri, in occasione della settimana del Gay Pride ha deciso di ricoprire l’esterno e gli interni di un intero treno della metropolitana con i colori della bandiera arcobaleno del movimento LGBTQAI+.

Ricordiamo che il movimento LGBTQAI+ si batte per legalizzare l’utero in affitto, per privare i bambini del diritto a una mamma e un papà, per invadere le scuole con corsi sulla fluidità sessuale e per il “diritto” dei bambini di iniziare percorsi di “transizione” per il “cambio di sesso”.

Questi, quindi, sono i “valori” che il Comune di Roma guidato dal Partito Democratico sta promuovendo con questa vergognosa iniziativa ideologica degna di una dittatura totalitaria, che costringe tutti i cittadini a subire una prepotente propaganda politica mentre si spostano in metro per andare a lavoro, svolgere commissioni, portare a scuola i figli o altre necessità.

Ogni giorno i romani sperimentano l’inadeguatezza e i pesanti disservizi della metropolitana di Roma tra sporcizia, ritardi, sovraffollamento, sospensioni del servizio, scarsità di treni, scale mobili e ascensori fuori servizio, lavori interminabili, borseggiatori e scarsa accessibilità per le persone con disabilità: che il Sindaco Gualtieri pensi di nascondere un tale disastro con questa operazione arcobaleno, per ingraziarsi la potente lobby LGBTQIA+, è un sopruso e un insulto a milioni di cittadini.

Pro Vita & Famiglia Onlus chiede al Sindaco Gualtieri di smantellare immediatamente questa indegna iniziativa, mentre stiamo verificando quando sia costata alle tasche dei romani questa operazione, tra l’allestimento del treno e la campagna mediatica che è stata imbastita per “promuoverlo”.
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CI MANCAVA SOLO IL TRENO GENDER 😳

Atac, l’azienda municipalizzata del trasporto pubblico di Roma controllata dal Comune e quindi dall’amministrazione di sinistra del Sindaco Gualtieri, in occasione della settimana del Gay Pride ha deciso di ricoprire l’esterno e gli interni di un intero treno della metropolitana con i colori della bandiera arcobaleno del movimento LGBTQAI+.

Ricordiamo che il movimento LGBTQAI+ si batte per legalizzare l’utero in affitto, per privare i bambini del diritto a una mamma e un papà, per invadere le scuole con corsi sulla fluidità sessuale e per il “diritto” dei bambini di iniziare percorsi di “transizione” per il “cambio di sesso”.

Questi, quindi, sono i “valori” che il Comune di Roma guidato dal Partito Democratico sta promuovendo con questa vergognosa iniziativa ideologica degna di una dittatura totalitaria, che costringe tutti i cittadini a subire una prepotente propaganda politica mentre si spostano in metro per andare a lavoro, svolgere commissioni, portare a scuola i figli o altre necessità.

Ogni giorno i romani sperimentano l’inadeguatezza e i pesanti disservizi della metropolitana di Roma tra sporcizia, ritardi, sovraffollamento, sospensioni del servizio, scarsità di treni, scale mobili e ascensori fuori servizio, lavori interminabili, borseggiatori e scarsa accessibilità per le persone con disabilità: che il Sindaco Gualtieri pensi di nascondere un tale disastro con questa operazione arcobaleno, per ingraziarsi la potente lobby LGBTQIA+, è un sopruso e un insulto a milioni di cittadini.

Pro Vita & Famiglia Onlus chiede al Sindaco Gualtieri di smantellare immediatamente questa indegna iniziativa, mentre stiamo verificando quando sia costata alle tasche dei romani questa operazione, tra l’allestimento del treno e la campagna mediatica che è stata imbastita per “promuoverlo”.

BY europadelsud




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"The argument from Telegram is, 'You should trust us because we tell you that we're trustworthy,'" Maréchal said. "It's really in the eye of the beholder whether that's something you want to buy into." This ability to mix the public and the private, as well as the ability to use bots to engage with users has proved to be problematic. In early 2021, a database selling phone numbers pulled from Facebook was selling numbers for $20 per lookup. Similarly, security researchers found a network of deepfake bots on the platform that were generating images of people submitted by users to create non-consensual imagery, some of which involved children. Lastly, the web previews of t.me links have been given a new look, adding chat backgrounds and design elements from the fully-features Telegram Web client. As a result, the pandemic saw many newcomers to Telegram, including prominent anti-vaccine activists who used the app's hands-off approach to share false information on shots, a study from the Institute for Strategic Dialogue shows. Meanwhile, a completely redesigned attachment menu appears when sending multiple photos or vides. Users can tap "X selected" (X being the number of items) at the top of the panel to preview how the album will look in the chat when it's sent, as well as rearrange or remove selected media.
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